Una coda di cavallo, due occhi marroni, profondi, curiosi. Una camicia bianca, due occhi azzurri, scuri, sfuggenti. Un taxi, una festa. Un uomo e una donna. La gelosia. New York, Philadelphia, Parigi. Il tradimento, con la mente e con il corpo.
Last Night racconta una storia, niente affatto speciale.
Una giovane coppia al terzo anno di matrimonio conosce una crisi. Lui si sente attratto da una collega, lei ritrova dopo anni un amore mai confessato. Facile l’epilogo, l’uomo cede alla tentazione della carne, la donna preferisce non desacralizzare un ricordo così intimo e romantico.
Entrambi colpevoli, entrambi ormai troppo dentro le dinamiche matrimoniali per avere la forza di cambiare.
Last Night racconta una storia, in un modo speciale.
Gli sguardi si calpestano, le voci si sovrappongono, i sospiri si perdono e cercano di restituire a chi guarda l’incertezza che spesso domina la vita, la consapevolezza che una scelta ne esclude, in ogni, tante altre e la convinzione che quando si è in due tutto cambia. Il tradimento diventa lo spunto per riflettere sulle ombre che oscurano ogni coppia, anche la più felice, anche la più insospettabile. Le foto di un vecchio amore mai dimenticato in un libro sull’ultimo scaffale della libreria del salone contro un’esplosione di sensualità nella piscina di un albergo di gran lusso lontano da casa. Mente contro corpo.
E alla fine, un paio di scarpe con i tacchi a spillo e un abbraccio rivelano che non si conosce mai, veramente, nessuno.

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