sabato 12 aprile 2008

Lucìa y el sexo

Spagna.
Madrid.
Un telefono squilla.
Una donna risponde, un uomo dall'altra parte della cornetta con la voce disperata e un tono interrotto dai suoi stessi singhiozzi le chiede perdono, non può dirle cosa succede, la vergogna è troppa, non può ritrovarsi più,è perduto. Su di un'isola?
Strada.
La donna corre. Veloce, ansima.
Casa.
La Luna, la luce, un appartamento. Un altro telefono squilla. Scuse, ancora scuse. "Mi dispiace le dobbiamo dare una brutta notizia".
Confusione. Frustrazione. Una valigia. Foto di un passato che non esiste più.
Strada. La donna corre di nuovo. Verso un'isola.
Lucia: la protagonista di questo incipit si chiama così, Lucia. Per adesso sappiamo soltanto che il suo fidanzato è andato via, andato è la parola più indicata, ma il via aggiunge un non so ché di incisivo.
Lorenzo: è il nome dell'uomo perduto.
Flashback: 23 maggio di sei anni prima. Lui festeggia i suoi 25 anni immerso nel mare che circonda un'isola. In compagnia di una sconosciuta e della Luna.
Flashback: sempre sei anni prima. Un caffè a Madrid. Scopriamo che Lorenzo è uno scrittore in crisi creativa che parla con il suo agente. Si alza. Una donna gli va incontro. Lucia. Il passaggio da semplici conoscenti ad amanti è breve. Lei dichiara il suo amore, lui la guarda come rapito. Il cuore di lei è inchiodato alle pagine del suo romanzo.
Escono insieme dal caffè. Strada. Corrono. Si ubriacano. Vanno a casa di lui. Nuda sul letto lei dichiara ingenua e innamorata: "Puoi farmi quello che vuoi...però inizia tu".
Lui la guarda sempre più rapito, la copre con il lenzuolo, si spoglia a sua volta e si infila nudo nel letto.
Non la sfiora con un dito. Già dall'incipit si capisce che i due sono destinati a condividere molto più di una semplice notte di passione.
Valencia: la sconosciuta "regalo di compleanno" di Lorenzo è incinta. Partorisce una bambina, Luna. Lascia la sua città direzione Madrid nella speranza di ritrovare l'isolano che le ha regalato...la Luna.
Madrid: il sole in una stanza. Due corpi nudi in un letto. Fanno l'amore per la prima volta. Caratteristica l'espressione di lei: "Amore, muoio". Per gli spagnoli l'orgasmo è la pequeña muerte (calco dell'originale francese la pétite mort)(by wikipedia)...sarà un caso?
Amore e Morte.
Il sesso: collante di tutto il film.
Iniziano una serie di scene che possono essere tradotte come un inno al sesso, in tutte le sue forme, posizioni e dimensioni.
Lei muore volta dopo volta. Giocano, Lorenzo e Lucia, giocano e si innamorano e la passione di trasforma in amore e l'amore si trasforma in dipendenza.
Quattro anni dopo: compleanno di Lorenzo. Lucia accende le candeline su una torta. L'agente di Lorenzo gli comunica che lui ha una figlia. Che quella notte sull'isola, i regali sono stati due, la sconosciuta, Elena e una nuova vita, Luna.
C'è un modo per vederla. Alle quattro del pomeriggio in un parchetto dove è in compagnia della baby-sitter.
Lucia arriva con la torta in mano. Sorride, la sua immagine si perde. Lorenzo la fissa con gli occhi persi nel nulla non si capisce se per paura o per felicità. Sta iniziando a perdersi. Il tutto è lampante.
Giorno successivo. Parchetto. Luna e la baby-sitter. Comincia la discesa verso gli inferi.
Lorenzo riprende a scrivere. Prima un racconto breve su un padre ed una figlia. Poi una storia morbosa che lo trascina in un baratro. Ad un certo punto realtà e finzione letteraria si fondono e non è dato più capire cosa stia effettivamente avendo luogo e cosa invece sia frutto delle ossessioni di Lorenzo.
La baby-sitter è una ragazza, poco più di una ragazza. Figlia di una porno star in pensione vive una passione repressa per il suo patrigno. Passa le notti a masturbarsi con un vibratore sul divano guardando i film di sua madre.
Lorenzo scrive di lei. E' attratto da lei. Guarda un film della madre. Si masturba e accoglie Lucia con passione, quando lei rientra da lavoro.Lucia rispunta. Si era persa anche lei, tentando di stare dietro all'uomo che ama, ma sentendosi respinta come chiusa fuori da un mondo che vive intorno a lei ma che non le permette di entrare.
Lorenzo e Luna continuano a vedersi ma la bambina non sa chi sia quello sconosciuto che le racconta delle storie per farla addormentare. Lorenzo non l'ha voluta condannare al segreto. Si gode sua figlia dal di fuori. La baby-sitter però non demorde. Lo invita a casa. Aspetta che la bambina dorma e finalmente, indossati i costumi di scena della rispettabilissima madre, lo porta nella camera da letto di Elena, la sconosciuta dell'isola, la madre di Luna. Ma succede qualcosa. Luna si svegli, sta per aprire la porta della camera quando l'ernorme cane da guardia a cui era stato prima intimato di restare fuori le si lancia contro, sbranandola letteralmente.
Il sesso è finito. Una vita è finita. Lorenzo è morto dentro. La baby-sitter tenterà il suicidio. Elena si trasferirà sull'isola.
Lucia?
Corre in una strada deserta, in una sera di Madrid.
Isola. Lucia neanche a farlo a posta prende una stanza nella casa dove Elena vive ormai da tempo. Un uomo condivide la convivenza con loro. Carlos. E' lì da un po'. Le uniche due cose che sappiamo di lui, che scopriremo in seguito essere una vecchia conoscenza, sono che ama immergersi nel mare intorno all'isola e che ha un "fallo" enorme,a detta di Elena che saltuariamente consola con lui la solitudine dovuta alla perdita della figlia.
Il sesso ritorna.
Nel mentre Lorenzo preso dai sensi di colpa contatta Elena su internet via chat e con un racconto cerca di migliorarle la vita. Le parole sono la sua arma,il minimo che possa fare dopo aver "ucciso" sua figlia.
Le storie dei protagonisti si incrociano,si incontrano e si scontrano alla fine.
Tutto nel film è fatto per il sesso, tramite il sesso, a causa del sesso.
Occasionale, passionale, d'amore, "cinematografico", spinto, dolce, sinonimo di vita e anche di morte, malato, represso, liberatorio. In due ore e due minuti sono affrontate praticamente tutte le tipologie di sesso. E' il motore che fa muovere l'azione, è il minimo comun denominatore della sceneggiatura. Eppure sarebbe estremamente banale e riduttivo definire questo intricato dramma spagnolo, un film sul sesso.
C'è molto di più. Prima di tutto, l'amore e la capacità dei protagonisti di trasformare una forte passione inziale in un rapporto più "normale", in cui ci sono momenti di intimità ma anche momenti di consueta vita di coppia. C'è il rapporto padre-figlia, madre-figlia e la consapevolezza che coloro che ci hanno messo al mondo hanno sempre e comunque un'influenza sul nostro divenire.
Una madre porno star suscita nell figlia baby-sitter un rivalità e una cattiva considerazione del sesso che perde la sua forza di legame profondo tra le persone e per usare un paragone un po' tirato diventa puro esercizio di stile.
Elena si strasforma da sconosiuta che fa sesso su una spiaggia in madre premurosa e donna distrutta dal dolore.
Lorenzo cresce di giorno in giorno grazie a Lucia ma grazie soprattutto a Luna. Perde il suo egocentrismo tipico dello scrittore in crisi, vive il ruolo di figura partena da cui è violentemente distaccato per colpa del sesso, neanche a dirlo, e conclude la sua vicenda con l'accettazione di un amore che va appunto al di là del sesso stesso.
E poi c'è Lucia. Personaggio alquanto monolitico, ma estremamente positivo. Donna decisa, forte, innamorata, passionale, pronta a tutto per l'uomo che ama, che insegue, che vuole e che si prende. Lucia è il polo positivo della storia. La figura di riferimento. L'ideale, forse. E' la sua ingenua esuberanza che la porta ha innalzare tutto quello che sfiora, tocca, respira.
Certo sarà lei a dichiarare: "La risposta a tutto è sempre l'istinto, il sangue, insomma il sesso".
Chissà forse ha ragione o forse no.
Forse la risposta è un'isola. Un uomo e una donna. Il sesso (sostantivo maschile) e l'isola (sostantivo femminile). Il contatto dell'uomo con la natura, madre natura, la donna per eccellenza. In fondo gli elementi naturali ci sono tutti, sole, luna, mare, terra, aria.
Per dirla in soldoni, un altro film sull'amore.

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